Introduzione alla normativa ATEX sugli utensili - Utensili Antiscintilla e Antimagnetici per utilizzo in zone ATEX

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Cos'è la Direttiva ATEX ....
La Direttiva 94/9/CE (in vigore dal 01.07.2003), che si riferisce essenzialmente ai costruttori di prodotti destinati ad essere utilizzati in atmosfere esplosive, e la Direttiva 1999/92/CE (in vigore dal 10.09.2003), che può essere considerata un recinto normativo all'interno del quale inserire la Direttiva 94/9/CE, si rivolgono al rischio di presenza di atmosfera esplosiva (ATmosfere EXplosive) in ambienti di lavoro, ma mentre la Direttiva 94/9/CE si rivolge all'attrezzatura e/o allo strumento di lavoro, la Direttiva 1999/92/CE si rivolge all'uomo e all'ambiente di lavoro che lo circonda. E' per questo motivo che le due Direttive vengono meglio identificate con l'appellativo ATEX, nonostante la Direttiva 1999/92/CE si proponga con un taglio di legge quadro mentre la Direttiva 94/9/CE si presenta come un regolamento, e si applica con l'utilizzo di norme armonizzate.
Le Direttive sono definite in base ai principi del Nuovo Approccio e dell'Approccio Globale, e come tali sono destinate a sostituire completamente le legislazioni esistenti nei singoli Stati nei rispettivi settori di applicazione. Tali direttive hanno il duplice scopo di assicurare la libera circolazione delle merci attraverso l'armonizzazione tecnica di interi settori di prodotti e di garantire un elevato livello di protezione degli obiettivi di interesse pubblico indicati dall'Articolo 95 paragrafo 3 del Trattato CE.
Il Titolo VIII bis, introdotto dal D.Lvo 233/03, che "Prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive", definisce ATMOSFERA ESPLOSIVA come "una miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l'accensione, la combustione si propaga all'insieme della miscela incombusta".
La normativa americana è più precisa, dal Manuale del National Fire Protection Association (NFPA): "Ogni processo industriale che riduce un materiale esplosivo e alcuni materiali normalmente non esplosivi ad uno stato di divisione in particelle molto fini, presenta un potenziale di serio rischio di incendio o esplosione".
In particolare "PIU' DI 0,8 mm DI POLVERE SUL 5% DELLA SUPERFICIE DI UNA STANZA RAPPRESENTA UN NOTEVOLE RISCHIO DI ESPLOSIONE", secondo la normativa 654 del NFPA, in materia di Prevenzione degli Incendi e delle Esplosioni da polveri provocate dalla fabbricazione, lavorazione, movimentazione di polveri fini combustibili.

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